Benedizione del Capitello sui Mas restaurato

Domenica 8 agosto è stata benedetta da don Gabriele, parroco di Segusino, la nuova pala eseguita in base alla ricostruzione dell’esistente. La cerimonia, che è stata allietata dai canti della corale di San Liberale di Rustega di Camposampiero ha visto la presenza di molte persone, accompagnate dal gruppo Nordic Walking di Segusino. La ricostruzione della pala era stata eseguita dalla dott.Giulia Gabellone e il maestro Mariano Donadini di Valdobbiadene, che vanta il Riconoscimento Mondiale Pantheon d’Oro Targa, ne ha eseguito il dipinto. La pala originale è stata messa in sicurezza al fine di non ricevere più ingiurie climatiche e alla dovuta distanza è stata poi posta la nuova.

 
Il lavoro al Capitello sui Mas non si ferma
 
Dopo un inverno ricco di neve e con temperature mattutine gelide finalmente a metà febbraio il sole è riuscito a spolverare il manto bianco. Ecco che la mano scaltra e laboriosa di alcuni soci si è messa all’opera realizzando una lunga panca a sedere per tutti coloro che visiteranno il sito votivo. Per il capolavoro è stato usato il tronco di un abete cresciuto vicino al capitello e rami di frassino sempre della zona.
 
 
 
 
 
 
Prosecuzione lavori Capitello sui Mas
 
Abbiamo provveduto a tagliare i cespugli ed anche alcuni alberi adiacenti al capitello. Ora la muratura rimane asciutta e la circolazione d’aria ne rafforza la salvaguardia. Vicino al sito votivo sono state piantate anche due rose canine, come un tempo era uso fare. L’inverno è arrivato anche a Milies ma i lavori di recupero e ristrutturazione continuano.
 
Restauro del capitello sui Mas
 

Mas come la parola stessa lo rivela significa grosso blocco o frammento di roccia. Sopra Milies, lungo i pendii meridionali del Monte Doc, c’è una località che si chiama “I Mas de Vese”. In questa proprietà si trova un capitello. Pochi, attualmente, sono a conoscenza del Capitello sito sui Mas, esso infatti si trova in mezzo al bosco, dove un tempo l’erba veniva falciata e le capre andavano al pascolo. Oggi nel territorio incolto ed abbandonato crescono larici, faggi, frassini ed abeti.

L’Associazione culturale Borgo Milies in accordo con il proprietario del terreno si è prefissata di restaurare il sito di culto e renderlo accessibile al pubblico, affinché gli escursionisti vi possano far visita e sostare in un momento di raccoglimento nel luogo, un tempo, devoto alla popolazione locale.

Dopo alcuni mesi di studio e lavori abbiamo incominciato con successo a riparare il tetto della struttura. Esso riportava un buco nell’ala sinistra, dove addirittura avevano fatto il nido i ghiri.

Le pareti esterne erano marce, la muratura si sgretolava e lasciava infiltrare molta umidità che, ha intaccato in modo alquanto visibile la pala. Il dipinto è stato ulteriormente danneggiato anni fa, probabilmente nell’intento di qualche persona di arginare un buco esistente nella muratura. L’affresco rappresentante Maria, un santo, che porta un giglio alla sua destra, ed al centro un bambino di circa 8 onni. Dopo attente osservazioni nel santo si è riusciti ad identificare la figura di San Giuseppe. Sembra quasi che l’autore abbia riportato sulla parete la figura di uno di quei santini, che erano molto diffusi anni fa. I credenti li tenevano in mano e pregavano affinché un loro desiderio andasse a buon fine. A Milies erano diffuse le rogazioni e si svolgevano con un corteo che partiva dalla chiesetta di Santa Maria Ausiliatrice in direzione dei capitelli. I partecipanti pregavano e chiedevano a Dio e ai santi, soprattutto a Sant’Antonio, un proficuo raccolto ed invocavano la pioggia nei periodi di siccità.

 

 

Prossimamente taglieremo alcuni cespugli ed alberi che circondano il capitello, affinché ci sia una maggiore circolazione d’aria ed i raggi di sole possano filtrare dentro il bosco, che accerchia il sito.